giovedì 21 ottobre 2010

But, who is this famous ANNA WINTOUR???

Bhè, sicuramente, e per prima cosa,  il direttore dal 1988 dell' autorevole rivista statunitense e MONDIALE che noi fashioniste amiamo incondizionatamente: Vogue! Già dopo i sedici anni, intraprese una carriera come giornalista di moda che le offrì le basi per il suo futuro di gran signora del giornalismo. Quando si presentò al colloquio di lavoro per essere assunta a Vogue, e l'allora direttrice Diana Vreeland le chiese quale posto volesse ottenere all'interno della rivista, la Wintour le rispose freddamente: "il suo". È diventata un simbolo della moda in tutto il mondo, vedere il suo famoso caschetto e i suoi occhiali da sole alle sfilate rende prestigioso lo stilista in questione, benché ella non prediliga stilisti italiani; l' unica incluso della sua lista dei "magnifici sette" del fashion system è Miuccia Prada. Come ha dichiarato Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, Anna privilegia gli stilisti americani come lei preferisce quelli italiani e come ogni direttore di Vogue privilegia giustamente gli stilisti del proprio paese! La Wintour ha numerosi protetti fra gli stilisti, tra cui John Galliano (che senza il suo aiuto non avrebbe mai iniziato a lavorare per la maison Dior) e Marc Jacobs! La Wintour, per contratto, ha uno stipendio annuo che supera i 2.000.000 di dollari, autista personale e un budget annuale di 200.000 dollari riservato alle spese per l'abbigliamento. Anne Wintour è la protagonista del documentario presentato e premiato al Sundance film festival che si chiama, non a caso, "The September Issue" (Il numero di settembre), considerato il numero più importante dell’anno, che impiega circa 8 mesi di lavoro alla rivista. Il documentario è girato dal regista R. J. Cutler, che ha avuto accesso alla sede centrale del magazine in Times Square e che ha rivelato che quello che si vede ne "Il diavolo veste Prada" è reale: Anna Wintour è davvero così potente. Anche Frida Giannini, attualmente a guida della maison Gucci,, nel corso di un'intervista rilasciata ha confermato quanto sia glaciale e impenetrabile  la figura della Wintour, ribadendo inoltre che tutto quello che si vede nel film Il diavolo veste Prada è reale.
Bene, queste sono le solite cose, quelle che tutti sanno! Ora qualche curiosità in più :P
  • Il suo braccio destro Andrè Leon Talley ha dichiarato che la Wintour non sopporta le persone in sovrappeso e che ha concesso la copertina di Vogue alla celebre presentatrice americana Oprah Winfrey solo a condizione che perdesse almeno venti chili. La giornalista Grace Coddington durante uno speciale dedicato alla Wintour nella trasmissione americana 60 Minutes with.. ha ammesso che i canoni estetici della sua direttrice nel selezionare modelle e celebrità da fotografare su Vogue sono a dir poco estremi. A chi la accusa di scegliere modelle eccessivamente magre e di promuovere l' anoressia la Wintour risponde che in America è l' obesità ad essere una piaga sociale e non l'anoressia e che invece di soffermarsi troppo su quest'ultima bisognerebbe promuovere interventi contro i disturbi da sovra-alimentazione e a favore dello sport!
  • E' una grande appassionata di pellicce, di cui si fa spesso rifornire dalle maison Chanel e Fendi. Per questo motivo spesso è stata presa di mira da gruppi di animalisti che all'uscita dalle sfilate le hanno lanciato addosso vernice, uova e altro. Nonostante ciò ha continuato a ribadire il suo amore per la pelletteria e ha assunto un servizio di sicurezza che la scorti e la protegga da nuovi attacchi di protesta in futuro.
  • In molti, compresi stilisti come Roberto Cavalli e Krizia, l'accusano di privilegiare la moda americana danneggiando quella italiana: ad ogni settimana della moda in Italia, infatti, la Wintour pretende ed ottiene che i giorni di sfilate a Milano vengano ridotti da sette a cinque o tre per non dover rimanere troppo a lungo nel capoluogo lombardo. In questo modo i grandi stilisti della moda italiana fanno a gara per contendersi la presenza della Wintour nei pochi giorni in cui soggiorna in Italia e per questo gli orari delle sfilate spesso si accavallano ed hanno ritmi serrati. La stilista Krizia si è dichiarata profondamente indignata dal modo in cui la Wintour strumentalizza il suo potere e Roberto Cavalli si dichiara insofferente allo strapotere della giornalista e al modo in cui gli stilisti italiani la riveriscono senza battere ciglio. Spiega anche che a Parigi case di moda come Christian Dior o Louis Vuitton ignorano la richiesta della Wintour di abbreviare la settimana della moda nella loro città e questo atteggiamento, a suo parere, dovrebbero adottarlo anche i suoi colleghi italiani.









3 commenti:

  1. wow, interessantissimo post! e chi non vorrebbe essere al suo posto... ;)
    sono nuova, che dici di seguirci a vicenda? mi farebbe piacere.
    valentina
    http://fashionsqueezer.blogspot.com/

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  2. l'ultima foto fa scassare!!
    C:
    http://moneygonefor.blogspot.com/

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  3. Diabolica Anna ehehe! Blog carinissimo, passa da me ;):)Ciao.

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